da MilanoGli aiuti concessi dal Tesoro alle Poste Italiane nel 2005 sono illegali. Lo ha stabilito la Commissione europea, che ora ne chiede il recupero. Dall’indagine approfondita avviata da Bruxelles nel settembre 2006, a seguito di una segnalazione dell’Abi – l’Associazione bancaria italiana – è emerso che i tassi d’interesse versati dal Tesoro, sotto forma di rimborso per i fondi dei conti correnti postali depositati nelle casse di via XX Settembre dal 2005, conferiscono un vantaggio indebito all’azienda.Inoltre, non solo questo aiuto illegale – che è stato già attivato, prima ancora di essere notificato – rischia di favorire Poste Italiane a discapito dei suoi concorrenti, ma il regime in forza del quale è stato concesso è stato abrogato con la Finanziaria 2007.In effetti, Poste Italiane era tenuta per legge a depositare le somme raccolte dai conti correnti postali presso il Tesoro, in base al cosiddetto «vincolo d’impiego». L’indagine della Commissione ha rivelato, tuttavia, che i tassi d’interesse versati dal Tesoro a Poste Italiane a partire dal 2005 sono superiori a quelli che avrebbe offerto un mutuatario privato e superiori a quanto Poste Italiane avrebbe ottenuto se fosse stata libera di investire le liquidità sul mercato. «La Commissione è giunta alla conclusione che con questi tassi d’interesse, che non sono conformi alle condizioni di mercato, Poste Italiane ha goduto di un vantaggio economico che ha alterato la concorrenza e inciso sugli scambi nel mercato comune», si legge ancora nella nota.

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La comunità islamica di Milano si riunisce oggi per la preghiera nel velodromo Vigorelli, requisito per tre ore dal prefetto per consentire il rito più importante della settimana. La decisione di utilizzare l’impianto – tempio del ciclismo italiano – è stata presa dal prefetto Gian Valerio Lombardi su mandato del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e avallata da Comune e Provincia. La priorità era liberare viale Jenner, sede da circa vent’anni di un centro islamico che ha richiamato – in un vecchio garage – centinaia e poi migliaia di fedeli, costretti a stendere i loro tappeti nel cortile, sui marciapiedi, e nelle aiuole spartitraffico. Venerdì scorso erano circa 4mila. L’occupazione della strada – sulla circonvallazione cittadina – aveva provocato proteste fortissime dei residenti, fino a diventare insostenibile. Anche il quartiere del Vigorelli però ha reagito con manifestazioni contrarie di comitati e raccolte di firme. Le proteste, sostenute dai vertici locali di Forza Italia, hanno ottenuto un compromesso: una sola volta al velodromo – oggi – poi un mese di preghiere al Palasharp – ma il Pd ha messo il veto per l’ultimo venerdì di agosto («c’è la Festa democratica») – infine una soluzione definitiva diversa, ma ancora tutta da trovare.

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Una stagione più ricca del solito quella 2008-2009 del Politeama Genovese, che vede a cartellone ben 36 spattacoli. Del resto Sabina Savini ci tiene a sottolineare che il teatro che dirige è quello più frequentato nella nostra città e tra i più frequentati d’Italia. Così anche quest’anno il Politeama ha creato un giusto mix per un cocktail accattivante capace di andare incontro a gusti molto lontani tra di loro. Viene riproposta tutta una serie di generi, musical, danza, canzoni, commedie brillanti come è nello stile di questa realtà genovese. Ad aprire la stagione il 16 ottobre è uno spettacolo che vede il ritorno di una delle coppie storiche del cabaret italiano, Cochi e Renato, che con la loro comicità stralunata e surreale presenteranno «Una coppia infedele». A seguire Paolo Rossi, il 24 e 25 ottobre, che riprende il suo percorso da dove lo aveva lasciato con «Sulla strada ancora». Ma è la musica che ha un ruolo predominante in questo cartellone con il ritorno di tre musical di grido come A Corus Line (dal 27 febbraio al 1 marzo) della Compagnia della Rancia; Hair (10 e 11 marzo), di produzione dello stesso Politeama, che vanta la direzione musicale di Elisa e la coreografie di David Parson. In date ancora da stabilire seguirà Rocky Horror Show, musical cult di Richard O’Brian, tratto dal film del 1975. Ma anche i «family show» avranno un largo spazio sul palcoscenico del Genovese con High School Musical (dal 11 al 19 novembre), tratto dal Disney Channal Original Movie, mentre i più piccini potranno assistere a teatro alle avventure dei loro beniamini più «mostruosi», I Gormiti, dal 19 al 21 dicembre.

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(…) Lista Biasotti. E per cominciare a comprendere meglio cosa succederà Gianfranco Gadolla, coordinatore provinciale di An ha deciso di portare a Genova Maurizio Gasparri, attuale capogruppo in Senato del Pdl. E dopo il suo intervento qualcosa di più chiaro sul futuro dei moderati in Italia c’è. A partire dalle date.«Tempi molto rapidi, anzi rapidissimi- apre Gasparri-. Entro aprile dovremo aver completato ogni passaggio, e io penso che sia gennaio il momento giusto per andare al congresso costituente del Popolo della libertà». Più chiari di così non si poteva essere. E queste date, questi passaggi, Gasparri cerca di motivarli step to step anche per cercare di spiegare a Gadolla e agli altri due coordinatori provinciali della Lista Biasotti, Gianni Barci, e di Forza Italia, Giovanni Boitano, quale sarà il loro ruolo in questi mesi in cui si attraverserà il fiume, per passare dalla sponda dei «vecchi» partiti a quella del partito unico.«Credo che il Popolo della libertà abbia una data alla quale non può rinunciare e per quel giorno dovrà essere pronto- spiega l’ex ministro per le Telecomunicazioni-: è il congresso del Partito popolare europeo che si terrà il 29 e 30 aprile del 2009». Traguardo che la nuova casa dei moderati («ricordiamoci che oltre ad An, Forza Italia e Lista Biasotti nel Pdl ci sono altre componenti più o meno piccole, ma comunque importanti») deve raggiungere anche per entrare nella famiglia dei popolari europei come nuovo soggetto politico.

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Si è ritenuto offeso dalla moglie e l’ha accoltellata. È stata questa, davanti al gip, la linea di difesa di Amor Tebissi, il tunisino di 38 anni che, tre giorni fa, ha accoltellato la moglie Sara Pavesi di 29 anni, ferendola gravemente al torace. Il maghrebino, che martedì scorso si era costituito in questura, si è anche detto dispiaciuto per l’accaduto ed ha ringraziato il cielo che la moglie sia viva. Avrebbe detto al giudice di aver incontrato quasi casualmente la moglie dalla quale vive separato da qualche tempo. Tebissi, che era stato denunciato in passato cinque volte dalla moglie e dai carabinieri per minacce e lesioni, l’avrebbe colpita al culmine di una lite. La donna, secondo il tunisino, lo avrebbe insultato, lui avrebbe perso la testa estraendo un coltello colpendola più volte.

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Milano – «Il mio è un libro sui pregiudizi». Gwyneth Cravens li conosce bene. Per anni ha considerato inconfutabile l’equazione fra ambientalismo e lotta al nucleare, poi ha scoperto che l’energia dall’atomo «è il modo più pulito, sicuro ed economico per ottenere elettricità su larga scala». Fra le manifestazioni al Greenwich Village a New York e la conversione c’è di mezzo il chimico Rip Anderson, animo ecologista impiegato in un laboratorio nucleare nel Nuovo Messico. Un giorno di dieci anni fa la Cravens, scrittrice e divulgatrice scientifica per Harper’s, New York Times e Washington Post, ex fiction editor al New Yorker, torna ad Albuquerque, dove è nata e cresciuta. Terra di grandi spazi ed esperimenti misteriosi. Dove da bambina immaginava montagne ripiene di armi atomiche, funghi tossici che avrebbero ricoperto gli altopiani e inquinato i fiumi e preparava con l’amichetta di scuola piani di evacuazione extraterrestri in caso di attacco sovietico. «Quel giorno Rip Anderson mi parlava bene del nucleare – racconta al telefono – e io ero in completo disaccordo». Lui però è uno scienziato e un ambientalista convinto: «Mi sono sorpresa, e lui mi ha suggerito di andare a verificare con i miei occhi».

Inizia così un tour nucleare lungo dieci anni, un viaggio fra miniere di uranio, siti di stoccaggio, reattori, impianti a carbone, studi su isotopi e radiazioni, laghi che hanno nomi sinuosi come Ambrosia ma raccolgono scorie, esperti antiterrorismo e centrali «molto più linde di un ospedale».

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Slitta dal 14 luglio al 30 settembre la scadenza per la presentazione delle offerte per l’acquisto della compagnia aerea Volare, per non intralciare la privatizzazione di Alitalia (che oggi al controlla); la precedente gara del 2005 è stata annullata dal Consiglio di Stato. Il ministro dello Sviluppo precisa che «la decisione è stata presa per evitare possibili interferenze tra la presente procedura e quella attualmente in corso concernente la privatizzazione di Alitalia».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275205

notizie oggi

<bl Passa per un tam tam su Internet – una convocazione fatta via mail di posta elettronica, newsletter, blog- l’allargamento della manifestazione convocata a piazza Navona contro le ‘leggi-canaglia’. Le propaggini della piazza girotondina – per altro piuttosto piccola – di Roma arrivano in molte altre città – da Torino a Milano, da Genova a Siena – dove attraverso il web sono stati organizzati dei presidi in piazza per chi non ha potuto raggiungere la capitale. Una organizzazione artigianale, niente palco nella maggior parte dei casi, solo dei ‘testimonial’ e in molti casi la possibilità di seguire in diretta gli interventi che si succederanno a Piazza Navona grazie a un computer e delle casse piazzate per strada. A convocare questi ‘presidi di testimonianza’ sono stati dei media-attivisti come Paolo Hutter e l’avvocato Antonio Caputo di Libertà & Giustizia a Milano e Torino, che hanno poi trovato adesioni di personalità politiche e partiti, dall’ex sindaco di Torino Diego Novelli al giornalista Nando Dalla Chiesa che sarà in piazza a Genova. Oppure sezioni locali di Idv e blogger legati al movimento di Beppe Grillo. L’appuntamento a Torino è alle 18 in piazza Castello e vi hanno aderito anche la Sinistra democratica, Rifondazione comunista e il Pdci. Mentre i ‘girotondini’ a Milano si danno convegno a piazza Mercanti sempre alle 18, insieme a Sinistra Democratica. A Siena invece è la sezione locale dell’Italia dei Valori a lanciare l’appello alla partecipazione per un ‘presidio colorato, partecipato ma senza bandiere’ in Piazza Salimbeni alle 17.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76931 ockquote>

Timbrava il «badge» al giusto orario di entrata e uscita, ma, durante i turni di lavoro, in ufficio non c’era. Per l’accusa di truffa rischia di essere processato a Roma, un impiegato di 59 anni addetto all’ufficio spedizioni del Ministero della Pubblica istruzione. Nei confronti dell’uomo, il pm ha depositato gli atti: cosa che prelude a una richiesta di rinvio a giudizio. Secondo l’accusa, l’impiegato dall’aprile 2005 al novembre 2007, avrebbe timbrato il badge al giusto orario di entrata ma dopo si sarebbe allontanato per tutto il giorno dall’ufficio rientrando poco prima dell’orario di uscita, in tempo per ritimbrare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274842

Hello world!

Luglio 8, 2008

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