Sì al ddl Carfagna, manette a prostitute e clienti – Interni
Settembre 18, 2008
Vita dura per le lucciole ed i loro clienti: il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge relativo alle «misure contro la prostituzione» messo a punto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna insieme ai colleghi Angelino Alfano e Roberto Maroni. Il ddl introduce il reato di «prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico». Sarà dunque vietato prostituirsi nei parchi, nelle strade, nelle campagna e in ogni altro luogo pubblico. Le sanzioni previste sono l’arresto da cinque a quindici giorni e un’ammenda da 200 a 3 mila euro. La medesima sanzione si applicherà sia a chi si prostituisce sia a chi si avvale del sesso a pagamento. Cambia così, dopo 50 anni, la legge Merlin che nel 1958 sanciva l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e la chiusura delle case chiuse. Con l’attuale normativa infatti la prostituzione per le strade è un comportamento del tutto libero e sostanzialmente lecito. Per la Carfagna il ddl è uno strumento «per togliere linfa al mercato della prostituzione e punire un fenomeno vergognoso». Secondo il ministro la prostituzione in strada è un fenomeno di allarme sociale, «un fenomeno vergognoso che spesso è connesso alla riduzione in schiavitù, all’uso e all’abuso dei minori, che a volte sfocia anche in fenomeni di violenza come lo stupro». Il ddl prevede anche sanzioni più severe per lo sfruttamento della prostituzione minorile.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78914