Il tortuoso percorso della giustizia in un secondo…e poco più
Aprile 16, 2009
Eppure nonostante il corposo strascico mediatico che sta avendo questa vicenda e l’irregolarità che ha acquisito il campionato, (Veroli sarebbe a due punti dai varesini e Soresina sarebbe ancora in gioco per la promozione diretta) nessuno dei massimi componenti della Lega si è pronunciato ufficialmente.
Nè il presidente Bonamico, nè l’onorevole Roberto Cota (eletto presidente onorario) hanno voluto per ora prendere in esame la questione o diramare un comunicato stampa che attesti un opinione (anche se ponziopilatica).Gli arbitri dell’incontro sono sicuramente in buona fede, ma il destino di un club (quello economico – a maggior ragione in periodo di crisi finanziaria mondiale) non può esser affidato nelle mani di tre uomini che possono fattivamente, più dei tesserati, decidere l’esito del match e prendere decisioni difficili in pochi istanti, col rischio che esse siano prese con leggerezza o incuria.E’ amaro far notare un aspetto particolare.
Insomma, ci sembra abbastanza anacronistico in quest’era moderna che lo sport non si avvalga di circuiti tecnologici che faciliterebbero la decisione e soprattutto aiuterebbero a giungere alla verità assoluta.Va bene non discutere di moviola in campo nel calcio, va bene non inserire l’istant replay in maniera invasiva del basket (anche se ha avuto grande successo nell’esperimento di SkySport – sfidiamo chiunque a contraddirci), ma lo “scippo” di Varese ha dimostrato che usufruire di questa tecnologia in azioni decisive (come quelle finali e sul fil di sirena) è un dovere che la nuova dirigenza della LegaDue deve assumersi congiuntamente con quella composta da Valentino Renzi in LegaA.Tre arbitri con l’ausilio di led, sirena e timer ben visibile non sono stati capaci di scegliere per il meglio e portare a termine una partita regolare.
Ma poi deve intervenire la giustizia: è inammissibile che il parere arbitrale, qualora fosse dimostrato l’errore, sia praticamente insindacabile davanti al giudice sportivo.La Lega deve assumersi il dovere di eliminare tutti questi cavilli burocratici e legali, prima di pensare a come spettacolarizzare il campionato o esser pignoli sull’omologabilità di un palasport in base ai posti a sedere (è al quanto contraddittorio!).
Fonte:
http://www.basketnet.it/news/103346/il_tortuoso_percorso_della_giustizia_in_un_secondo___e_poco
“L’energia nucleare salverà il mondo”
Luglio 11, 2008
Milano – «Il mio è un libro sui pregiudizi». Gwyneth Cravens li conosce bene. Per anni ha considerato inconfutabile l’equazione fra ambientalismo e lotta al nucleare, poi ha scoperto che l’energia dall’atomo «è il modo più pulito, sicuro ed economico per ottenere elettricità su larga scala». Fra le manifestazioni al Greenwich Village a New York e la conversione c’è di mezzo il chimico Rip Anderson, animo ecologista impiegato in un laboratorio nucleare nel Nuovo Messico. Un giorno di dieci anni fa la Cravens, scrittrice e divulgatrice scientifica per Harper’s, New York Times e Washington Post, ex fiction editor al New Yorker, torna ad Albuquerque, dove è nata e cresciuta. Terra di grandi spazi ed esperimenti misteriosi. Dove da bambina immaginava montagne ripiene di armi atomiche, funghi tossici che avrebbero ricoperto gli altopiani e inquinato i fiumi e preparava con l’amichetta di scuola piani di evacuazione extraterrestri in caso di attacco sovietico. «Quel giorno Rip Anderson mi parlava bene del nucleare – racconta al telefono – e io ero in completo disaccordo». Lui però è uno scienziato e un ambientalista convinto: «Mi sono sorpresa, e lui mi ha suggerito di andare a verificare con i miei occhi».
Inizia così un tour nucleare lungo dieci anni, un viaggio fra miniere di uranio, siti di stoccaggio, reattori, impianti a carbone, studi su isotopi e radiazioni, laghi che hanno nomi sinuosi come Ambrosia ma raccolgono scorie, esperti antiterrorismo e centrali «molto più linde di un ospedale».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275220